Normativa

di lettura

Legge del 14 gennaio 2013 n 4 in materia di professioni non organizzate e Decreto Legislativo del 16 gennaio 2013 n. 13 sull'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze.

Legge del 14 gennaio 2013 n 4

Disposizioni in materia di professioni non organizzate (13G00021) (GU n.22 del 26-1-2013).

"Al fine di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, le associazioni professionali possono rilasciare ai propri iscritti, previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, un'attestazione relativa:

a) alla regolare iscrizione del professionista all'associazione

b) ai requisiti necessari alla partecipazione all'associazione stessa

c) agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell'esercizio dell'attività professionale ai fini del mantenimento dell'iscrizione all'associazione

d) alle garanzie fornite dall'associazione all'utente, tra cui l'attivazione dello sportello di cui all'art. 2, comma 4 per la gestione delle eventuali controversie...".

Decreto Legislativo del 16 gennaio 2013 n.13

Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92. (13G00043) (GU n. 39 del 15 - 2 - 2013).

"Il sistema nazionale di certificazione delle competenze opera nel rispetto dei seguenti principi: l'individuazione e validazione e la certificazione delle competenze si fondano sull'esplicita richiesta della persona e sulla valorizzazione del suo patrimonio di esperienze di vita, di studio e di lavoro.

Centralità della persona e volontarietà del processo richiedono la garanzia, per tutti i cittadini, dei principi di
semplicità, accessibilità, trasparenza, oggettività, tracciabilità, riservatezza del servizio, correttezza metodologica, completezza, equità e non discriminazione.

I documenti di validazione e i certificati rilasciati rispettivamente a conclusione dell'individuazione e validazione e della certificazione delle competenze costituiscono atti pubblici, fatto salvo il valore dei titoli di studio previsto dalla normativa vigente".