Le misure di sostegno al Made in Italy a seguito dell’emergenza sanitaria

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Elenco delle misure più importanti previste a favore del Made in Italy a seguito dell'emergenza sanitaria.

Nell’ambito degli interventi che il Governo sta mettendo in campo per rispondere all’impatto dell’emergenza “Covid 19” sull’economia globale sono previste forti misure di aiuto alle imprese esportatici ed a tutto il sistema del Made in Italy.

Alcune misure riguardano interventi finanziati con la legge di bilancio 2020, che vengono ora potenziati con maggiori risorse e con l’ampliamento delle tipologie di iniziative finanziabili; altre sono state specificamente pensate per rispondere al calo della domanda globale e rilanciare il sistema produttivo. Il risultato è che le imprese italiane, di tutte le dimensioni, avranno a disposizione una varietà di strumenti ed una quantità di risorse a sostegno dell’internazionalizzazione che non hanno riscontri nella politica industriale degli ultimi anni.

La politica di supporto al Made in Italy è definita dal Piano Straordinario per la promozione del Made in Italy 2020 di prossima emanazione, dal Decreto Legge 17-3-2020 n. 18 (“Cura Italia”), da alcune misure messe in campo da Cassa Depositi e Prestiti e dal DL 8-4-2020 (“Decreto Liquidità”).

Il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy rientra tra le deleghe del Ministero degli Esteri e potrà contare su 316 milioni gestiti da ICE e di 400 milioni in dotazione a SACE-SIMEST, per un totale di 716 milioni.

Il DL “Cura Italia” istituisce il “Fondo per la promozione integrata” con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro che sarà ripartita tra ICE, SACE ed altri Enti pubblici che co-finanzieranno iniziative di promozione del sistema Italia.

Il “Decreto Liquidità” introduce un sistema di co-assicurazione in base al quale gli impegni derivanti dalla attività assicurativa di SACE sono assunti per il 90% dallo Stato, liberando così sino a 200 miliardi per il sostegno all’export.

Il Piano straordinario per la promozione del Made in Italy così come è stato anticipato dal ministro degli Affari Esteri ed il Decreto “Cura Italia” danno solo un quadro complessivo ed elencano sinteticamente gli interventi previsti. Per una puntuale analisi del contenuto dei singoli interventi (per esempio i requisiti di accesso e le modalità di fruizione delle agevolazioni finanziarie) è necessario attendere l’emanazione dei decreti attuativi che, vista la situazione di urgenza, non dovrebbe avere tempi lunghi.

ALCUNE MISURE PREVISTE DAL PIANO STRAORDINARIO PER LA PROMOZIONE DEL MADE IN ITALY

  • Campagna straordinaria di promozione del Made in Italy, con progetti specifici per prodotto/paese.
  • Rimborso delle quote di partecipazione e delle spese sostenute dalle imprese per la partecipazione a fiere ed altre iniziative gestite da ICE che sono state annullate a causa della emergenza sanitaria.
  • Offerta gratuita a tutte le imprese di un modulo espositivo nelle manifestazioni fieristiche in cui ICE sarà presente sino al marzo 2021 e possibilità di partecipazione gratuita ad iniziative promozionali come seminari e workshop all’estero.
  • Per le aziende con un numero massimo di 100 dipendenti i servizi degli uffici ICE, in Italia ed all’estero, saranno gratuiti.
  • Promozione di accordi per potenziare la presenza di prodotti italiani nella grande distribuzione organizzata in mercati “maturi” come Usa, Germania, Paesi Arabi ed altri.
  • Sostegno alla partecipazione a fiere virtuali ed alla presenza in market place internazionali.
  • Lotta alla contraffazione dei prodotti Made in Italy, anche attraverso l’utilizzo della tecnologia blockchain.
  • Realizzazione di iniziative per la formazione di influencer che possono rivolgersi soprattutto al mercato dei prodotti alimentari.
  • Misure per facilitare l’accesso agli incentivi all’internazionalizzazione, riducendo gli adempimenti burocratici.

MISURE PREVISTE DAL DECRETO 17-03-2020, n.18, “CURA ITALIA”

L’articolo 72 del Decreto istituisce il “Fondo per la promozione integrata” gestito dal Ministero degli Esteri e prevede quattro “misure per l’internazionalizzazione del sistema Paese” a valere sul fondo stesso.

La misura a) prevede la realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione per sostenere le esportazioni e l’internazionalizzazione del sistema Italia.

La misura b) riguarda il potenziamento delle attività di promozione realizzate dal Ministero degli Esteri e da ICE.

Le due misure sono complementari alle azioni previste dal Piano straordinario di promozione del Made in Italy, che viene così potenziato con lo stanziamento di maggiori risorse.

La misura c) prevede l’utilizzo del “Fondo per la promozione integrata” anche per il co-finanziamento di iniziative promozionali promosse da amministrazioni pubbliche.  Questa misura, i cui contenuti sono per ora abbastanza vaghi, servirà ad assegnare risorse anche ad enti pubblici che presenteranno progetti per la promozione all’estero di imprese o prodotti italiani.

La misura d) prevede che i finanziamenti per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese a valere sul fondo di cui alla Legge 394/8, oggi concessi in forma di finanziamenti a tasso agevolato, possano essere erogati per il 50% a fondo perduto. Questa misura è particolarmente interessante perché finanzia spese ed investimenti sostenuti lungo l’intero percorso di internazionalizzazione di una PMI, dallo studio di fattibilità alla formazione del personale all’estero.

La legge 394 attualmente finanzia iniziative rivolte a mercati al di fuori della Comunità Europea, ma dovrebbe a breve ampliare il campo di azione anche ai paesi europei.

I decreti attuativi diranno se saranno mantenute le tipologie di spese attualmente ammissibili, di seguito indicate.

  • Partecipazione a fiere e missioni all’estero.
  • Studi di Fattibilità.
  • Sviluppo di piattaforme di e-commerce ed utilizzo di Market Place.
  • Inserimento in azienda di Temporary Export Manager.
  • Apertura di strutture commerciali all’estero.
  • Programmi di formazione di personale all’estero.
  • Patrimonializzazione delle PMI esportatrici.

ALCUNE MISURE ATTUATE DA CASSA DEPOSITI E PRESTITI E SACE-SIMEST

Cassa Depositi e Prestiti ha predisposto una serie di interventi a sostegno delle imprese esportatrici, con stanziamenti per finanziamenti agevolati e con plafond aggiuntivi per facilitare l’accesso alle assicurazioni export offerte dalla controllata SACE-SIMEST.

Per brevità segnalo solo due di questi interventi.

  • Plafond di 2 miliardi per coperture assicurative a favore di grandi buyers esteri con elevata capacità di acquisto di prodotti italiani nei settori oil e gas, energetico, meccanica, macchinari, alimentare, infrastrutture.
  • Plafond di 500 mila euro per l’assicurazione a condizioni agevolate di esportazioni di PMI in America Latina, Medio Oriente, Africa.

 

Alessandro Cremona, socio IMIT