Effetto Brexit

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Le aziende italiane che hanno partecipato al Sondaggio Aice non segnalano cambiamenti sostanziali negli scambi commerciali con il Regno Unito.

Aice ha effettuato un sondaggio nei primi mesi del 2017 presso le aziende associate e non che operano nel commercio internazionale, inerente al tema della Brexit, al fine di avere una indicazione per capire effettivamente quanto l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea incida sulle attività commerciali delle aziende italiane.

Il 73% delle aziende impegnate in scambi commerciali (in export e in import) con la Gran Bretagna non ha notato alcun cambiamento in merito alle relazioni commerciali con i suoi fornitori e/o clienti. Tuttavia, il 41% prevede un possibile calo del giro d'affari una volta concluso il processo di uscita del Regno Unito dalla UE.

Inoltre, per il 50% delle aziende intervistate la svalutazione della sterlina non ha incrementato le importazioni dalla Gran Bretagna e non ha causato una riduzione dell’export italiano verso la Gran Bretagna.

Infine, facendo riferimento agli avvenimenti politici dell’ultimo periodo caratterizzati da un orientamento più protezionistico e meno liberista, le aziende hanno espresso il loro parere sul futuro del commercio internazionale.

I risultati riscontrati dal sondaggio mostrano in generale un’opinione divisa: il 36% delle aziende pensa che dovrà cambiare l’approccio all’internazionalizzazione, mentre il 33%, a meno che non intervengano assurde barriere doganali, non prevede cambiamenti.

In conclusione, le aziende italiane si augurano una uscita graduale della Gran Bretagna che preveda un accordo commerciale con i paesi dell’Unione Europea che mantenga almeno una situazione di dazi doganali a zero per le merci in import e in export.  

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