Guida sulla Proprietà Intellettuale in Cina

Il diritto cinese negli ultimi trent’anni è stato radicalmente riformato ed in particolare la proprietà intellettuale è stata oggetto di numerose e discusse modifiche. Fin dall’avvio delle riforme postmaoiste è stato infatti considerato fulcro pulsante delle riforme stesse per via del suo stretto collegamento con la globalizzazione.

Con l’inizio della nuova fase storica caratterizzata da una forte apertura ai modelli esteri, il diritto cinese si è trovato ad assorbire passivamente una serie di normative ed istituti di stampo occidentale che sono state difficilmente accettate localmente perché percepite come un prodotto d’importazione inserito in un sistema caratterizzato da una cultura radicata nata da una diversa evoluzione storica rimasta a lungo chiusa e dunque non soggetta ad influenze.

Questo contrasto interno ha portato spesso alla disapplicazione dell’apparato normativo vigente, spingendo gli operatori esteri ad assumere un atteggiamento negativo verso il grado di integrazione ed adattamento del sistema giuridico cinese agli standard internazionalmente riconosciuti. Ora però la Cina più che resistere, a seguito della sottoscrizione di numerosi accordi internazionali, sta mostrando una grande capacità di adattamento ai contesti globali, fino a farsene, nel giro di pochi anni, protagonista. Essa assume infatti, molto più rapidamente di quanto non appaia, il ruolo di paese innovatore e fruitore dei sistemi di tutela della proprietà intellettuale.

La rivoluzione della legalità è appena agli inizi, ma già se ne avvertono le profonde implicazioni sociali e politiche.
Il sistema giuridico che regola i diritti di proprietà intellettuale è dinamico e moderno, sia a livello internazionale sia, e ancor più, in Cina ove le istituzioni locali si adoperano costantemente per mantenerlo aggiornato ed al passo con le più recenti necessità.
Chiunque, nel mondo degli affari, ritenga che i diritti di proprietà intellettuale non assumano primaria importanza o possano comunque essere ignorati, si comporta in modo certamente pericoloso.

Tutte le imprese possiedono e sviluppano innovazioni di particolare valore da proteggere, alle quali sono connessi diritti di natura personale inalienabili, intrasmissibili, imprescrittibili, irrinunciabili ed illimitati nel tempo. È, però, opportuno considerare che tali innovazioni, se tutelate attraverso gli strumenti di proprietà intellettuale, costituiscono un ulteriore valore patrimoniale cedibile, trasmissibile, soggetto a decadenza, rinunciabile e limitato nel tempo in quanto parte integrante dell’asset aziendale.
In ogni caso, anche chi sceglie di non far valere i propri diritti deve, comunque, rispettare quelli altrui.

L’ignorare la materia delle privative industriali può risultare disastroso, può infatti condurre sia alla rinuncia di preziosi diritti sia a costose controversie legali. Per le imprese, il prezzo da pagare per certi errori o manchevolezze può essere molto alto, talvolta le conseguenze possono addirittura rivelarsi letali.
Nel XXI secolo chi si ritiene coscienzioso a livello imprenditoriale deve essere oculato nel gestire correttamente gli aspetti legati ai diritti di proprietà intellettuale, come normalmente considera ogni altro aspetto dell’attività aziendale, tecnico, fiscale o legale.

Inoltre, per le piccole e medie imprese l’uso corretto del sistema che regola i diritti di proprietà intellettuale rappresenta un efficace metodo per far fronte a concorrenti molto più grandi, anche se la sfida può talvolta apparire assai ardua.
È, inoltre, importante non equivocare le registrazioni di imprese/domini e prodotti al fine del rispetto della normativa vigente per la loro, rispettivamente, operatività e commercializzazione in Cina, per mere ragioni d’informazione e/o sicurezza ed a carattere obbligatorio, con quelle volontarie dalle quali scaturiscono i diritti di proprietà intellettuale, attraverso le quali i titolari acquisiscono gli strumenti per far valere l’effettiva tutela nei confronti di eventuali trasgressori.

In questa Guida ci proponiamo dunque di inserire, tra il panorama dell’evoluzione storica e l’attuale situazione globale, aspetti ed accorgimenti pratici, di carattere generale, inerenti i diritti di proprietà intellettuale che, se considerati favoriscono il corretto e stabile inserimento della propria attività nella realtà cinese.
Un vecchio proverbio dice che i saggi imparano dall'esperienza altrui, ed è proprio ciò che speriamo di fare con questa Guida.